Note di rilascio di openSUSE 12.3

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Versione:

12.3.4 (2013-02-27)

Copyright © 2013 Novell, Inc.

È permessa la copia, distribuzione e/o modifica di questo documento entro i
termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o di qualsiasi
altra versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza
le sezioni non modificabili e senza i testi della prima e quarta pagina di
copertina. Una copia della licenza è inclusa nel file fdl.txt.

Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE,
conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: http://en.opensuse.org
/openSUSE:Release_Notes

Queste note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

  • Sezione 1, «Varie»: queste voci sono incluse automaticamente da
    openFATE, il sistema di gestione delle richieste e delle funzionalità (
    http://features.opensuse.org).

    N/D

  • Sezione 2, «Installazione»: conviene leggere questo documento se si
    vuole installare il sistema da zero.

  • Sezione 3, «Generale»: informazioni importanti per tutti gli utenti.

  • Sezione 4, «Aggiornamento del sistema»: problemi relativi al processo
    se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di openSUSE.

  • Sezione 5, «Informazioni tecniche»: questa sezione include numerosi
    aggiornamenti e modifiche tecniche per gli utenti esperti.

1. Varie

N/D

2. Installazione

2.1. Per informazioni dettagliate sull'installazione

Per informazioni dettagliate sull'installazione, si veda Sezione 3.1,
«Documentazione di openSUSE».

3. Generale

3.1. Documentazione di openSUSE

  • Nel manuale iniziale si trovano le istruzioni passo-passo per
    l'installazione, come pure l'introduzione ai desktop KDE e Gnome e alla
    suite LibreOffice. Sono altresì coperti gli argomenti di
    amministrazione di base come dislocamento e gestione dei programmi e
    un'introduzione alla shell bash.

  • La Guida di Riferimento copre in dettaglio amministrazione e
    configurazione del sistema e spiega come impostare i vari servizi di
    rete.

  • La Guida alla Sicurezza introduce i concetti basilari sulla sicurezza
    del sistema, coprendo entrambi gli aspetti di sicurezza locale e di
    rete.

  • Il manuale Analisi e regolazione del sistema fornisce indicazioni sul
    rilevamento di errori, la loro risoluzione e l'ottimizzazione del
    sistema.

  • La virtualizzazione tramite KVM offre un'introduzione all'impostazione
    e alla gestione della virtualizzazione tramite gli strumenti KVM,
    libvirt e QEMU.

La documentazione si trova in /usr/share/doc/manual/opensuse-manuals_$LANG
dopo aver installato il pacchetto opensuse-manuals_$LANG, oppure in linea
su http://doc.opensuse.org.

3.2. UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI
(Unified Extensible Firmware Interface), si verifichi con urgenza se esiste
un aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore dell'hardware e,
se disponibile, si installi tale aggiornamento. Un sistema Windows 8
pre-installato indica fortemente che il sistema si avvia usando UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne
causano la rottura quando si scrivono troppi dati nell'area di
memorizzazione UEFI. Nessuno conosce di preciso quanto siano questi "troppi
dati", comunque. openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato
eccedente il minimo richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo
significa dire al firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE.
Le funzionalità del kernel Linux upstream di usare l'area di memorizzazione
UEFI per memorizzare le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state
disabilitate in modo predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare
ogni aggiornamento firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

4. Aggiornamento del sistema

4.1. systemd: attivare NetworkManager con un collegamento alias a
network.service

In modo predefinito si usa la finestra delle impostazioni di rete di YaST (
yast2 network) per attivare NetworkManager. Se si vuole attivare
NetworkManager, si proceda come segue.

La variabile di sysconfig NETWORKMANAGER in /etc/sysconfig/network/config
usata per attivare NetworkManager è stata sostituita da un collegamento
alias network.service di systemd, che verrà generato tramite il comando

systemctl enable  NetworkManager.service

che causa la creazione di un collegamento alias network.service che punta a
NetworkManager.service e pertanto disattiva lo script /etc/init.d/network.
Il comando

systemctl -p Id show network.service

permettere di interrogare il servizio di rete attualmente selezionato.

Per abilitare NetworkManager si usi:

  • Prima, fermare il servizio in esecuzione:

    systemctl     is-active network.service && \
     systemctl     stop      network.service

  • Abilita il servizio NetworkManager:

    systemctl --force        enable NetworkManager.service

  • Avviare ul servizio NetworkManager (come collegamento alias):

    systemctl     start     network.service

Per disabilitare NetworkManager, si usi:

  • Arresta il servizio in esecuzione:

    systemctl     is-active network.service && \
     systemctl     stop      network.service

  • Disabilita il servizio NetworkManager:

    systemctl disable NetworkManager.service

  • Avviare il servizio /etc/init.d/network:

    systemctl     start  network.service

Per interrogare il servizio attualmente selezionato, si usi:

systemctl -p Id show     network.service

Ritornerà "Id=NetworkManager.service" se è abilitato il servizio
NetworkManager, oppure "Id=network.service" e in tal caso /etc/init.d/
network agisce come servizio di rete.

4.2. Rimossa la variabile SYSLOG_DAEMON

La variabile SYSLOG_DAEMON è stata rimossa. Precedentemente veniva usata
per selezionare il demone di syslog. A partire da openSUSE 12.3 è possibile
installare una sola implementazione di syslog alla volta su un sistema, che
verrà scelta automaticamente per l'uso.

Per maggiori dettagli si veda la pagina di manuale di syslog(8).

5. Informazioni tecniche

5.1. Inizializzazione grafica con KMS (Kernel Model Setting)

Con openSUSE 11.3 si è passati a KMS (Kernel Mode Setting) per le schede
grafiche Intel, ATI e NVidia, e ora questa è l'impostazione predefinita. Se
si riscontrano problemi con il supporto dei driver di KMS (intel, radeon,
nouveau), disabilitare KMS aggiungendo nomodeset alla riga di comando di
avvio del kernel. Per impostarlo in modo permanente quando si usa Grub2, il
boot loader predefinito, aggiungerlo come root alla riga
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT delle opzioni di caricamento predefinite del
kernel nel file di testo /etc/default/grub ed eseguire da terminale il
comando

sudo /usr/sbin/grub2-mkconfig --output=/boot/grub2/grub.cfg

per rendere effettive le modiche. Se si usa il vecchio Grub, aggiungerlo
alla riga di comando del kernel in /boot/grub/menu.lst, sempre come root.
Questa opzione assicura che il modulo del kernel appropriato (intel,
radeon, nouveau) venga caricato con modeset=0 in initrd, ossia che KMS sia
disabilitato.

In rari casi quando il caricamento del modulo DRM da initrd è un problema
generale e non relativo a KMS, è persino possibile disabilitare
completamente il caricamento del modulo DRM in initrd. Per fare ciò,
impostare la variabile di sysconfig NO_KMS_IN_INITRD a yes tramite YaST,
che quindi ricrea initrd. Poi riavviare il computer.

Su Intel senza KMS il server X torna ad usare il driver fbdev (il driver
intel supporta solamente KMS); in alternativa, per le GPU Intel obsolete
esiste il driver "intellegacy" (pacchetto
xorg-x11-driver-video-intel-legacy) che ancora supporta UMS (User Mode
Setting). Per usare tale driver, modificare /etc/X11/xorg.conf.d/
50-device.conf e cambiare la voce relativa al driver in intellegacy.

Su ATI per le GPU attuali, si torna ad usare radeonhd. Su NVIDIA senza KMS
viene usato il driver nv (il driver nouveau supporta solamente KMS). Si
noti che le più recenti GPU ATI e NVIDIA tornano ad usare fbdev se viene
specificato il parametro di avvio del kernel nomodeset.

5.2. systemd: pulizia delle directory (/tmp e /var/tmp)

In modo predefinito systemd pulisce le directory temporanee giornalmente
come configurato in /usr/lib/tmpfiles.d/tmp.conf. Gli utenti possono
cambiare ciò copiando /usr/lib/tmpfiles.d/tmp.conf in /etc/tmpfiles.d/
tmp.conf e modificando il file copiato. Questo sovrascriverà /usr/lib/
tmpfiles.d/tmp.conf.

Nota: systemd non rispetta le obsolete variabili di sysconfig in /etc/
sysconfig/cron come TMP_DIRS_TO_CLEAR.

5.3. Configura postfix

SuSEconfig.postfix è stato rinominato in /usr/sbin/config.postfix. Se si
impostano le variabili di sysconfig /etc/sysconfig/postfix o /etc/sysconfig
/mail, si deve eseguire manualmente /usr/sbin/config.postfix come root.

5.4. GNOME: Workaround to Set Shift or Ctrl+Shift as Shortcut Keys for
Input Source Selection

In Gnome 3.6 use the following workaround to set Shift or Ctrl+Shift as
shortcut keys for input source selection:

 1. Install gnome-tweak-tools.

 2. Then in the 'Typing' section, at the very bottom, find the
    'Modifiers-only input source switch' option, where you can set Ctrl
    Shift_L, for example (meaning, Ctrl key and left shift) or Shift_L
    Shift_R (meaning both Shift Keys).

This is also being tracked in the upstream bug report https://
bugzilla.gnome.org/show_bug.cgi?id=689839.

