openSUSE Leap 15.3

Note di rilascio

openSUSE Leap è un sistema operativo libero e gratuito basato su Linux adatto a
PC, computer portatili o server. È possibile navigare in rete, gestire le
proprie e-mail e fotografie, svolgere attività d'ufficio, guardare video,
ascoltare musica e divertirsi!

Collaboratori: Andrea Florio, * Andrea Turrini, * Eugenio Mastroviti, *
Giuseppe Bevacqua, * Luca Giusti, * Ezio Tonetto, * Roberta Di Mitri, e *
Alberto Passalacqua
Data di pubblicazione: 2021-01-29, Versione: 15.3.20210129

1 Installazione
2 Aggiornamento di sistema
3 Pacchetti e funzionalità rimossi e deprecati
4 Driver e hardware
5 Desktop
6 Maggiori informazioni e feedback

Le note di rilascio sono in costante aggiornamento. Per scoprire di più sulle
ultime novità, si faccia riferimento alla versione online su https://
doc.opensuse.org/release-notes. Le note di rilascio in inglese sono aggiornate
in tempo reale. Le versioni tradotte potrebbero essere temporaneamente
incomplete.

Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE Leap,
conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: https://en.opensuse.org/
openSUSE:Release_Notes.

Le informazioni sul progetto sono disponibili su https://www.opensuse.org.

Per riportare problemi con questo rilascio, usa openSUSE Bugzilla. Per maggiori
informazioni, vedi https://en.opensuse.org/Submitting_Bug_Reports.

Le nuove funzionalità principali di openSUSE Leap 15.3 sono anche elencate su
https://en.opensuse.org/Features_15.3.

1 Installazione

Questa sezione contiene le note relative all'installazione. Per avere
istruzioni dettagliate sull'aggiornamento, fare riferimento alla documentazione
in https://doc.opensuse.org/documentation/leap/startup/html/
book.opensuse.startup/part-basics.html.

1.1 Usare gli aggiornamenti atomici con il ruolo di sistema Server
transazionale

L'installatore supporta il ruolo di sistema Server transazionale. Questo ruolo
di sistema include un metodo di aggiornamento che applica gli aggioramenti in
maniera atomica (come operazione singola) e ne rende semplice il ripristino
qualora fosse necessario. Queste funzionalità sono basate sui sistemi di
gestione dei pacchetti su cui fanno affidamento tutte le altre distribuzioni
SUSE e openSUSE. Ciò significa che la maggioranza di pacchetti RPM che
funzionano con altri ruoli di sistema di openSUSE Leap 15.3 funzionano anche
con il ruolo di sistema Server transazionale.

Nota

Nota: Pacchetti incompatibili

Alcuni pacchetti modificano i contenuti di /var o /srv nei %post script
all'interno del relativo RPM. Questi pacchetti sono incompatili. Qualora si
dovesse rinvenire un pacchetto del genere, compilare una segnalazione d'errore.

Per fornire queste funzionalità, questo aggiornamento del sistema fa
affidamento su:

  • Istantanee Btrfs.  Prima dell'avvio del sistema, viene creata una nuova
    istantanea Btrfs del file system radice. Successivamente, tutte le
    modifiche effettuate con l'aggiornamento vengono installate in tale
    istantanea. Per completare l'aggiornamento, è quindi possibile riavviare il
    sistema sulla nuova istantanea.

    Per annullare l'aggiornamento, basta avviare il sistema dall'istantanea
    precedente.

  • Un file system radice di sola lettura.  Per evitare problemi di
    aggiornamento e conseguente perdita di dati, il file system radice non deve
    essere scritto in nessuma maniera. Pertanto, il file system radice è
    montato in sola lettura durante la normale operazione.

    Per fare in modo che questa impostazione funzioni, sono state necessarie
    due ulteriori modifiche al file system: per consentire la scrittura della
    configurazione utente in /etc, questa directory è configurata
    automaticamente per usare OverlayFS. /var è ora un sottovolume separato su
    cui i processi possono scrivere.

Importante

Importante: Il Server transazionale richiede almeno 12 GB di spazio su disco

Il ruolo di sistema server transazionale necessita di uno spazio disco di
almeno 12 GB per accomodare le istantanee Btrfs.

Per lavorare con gli aggiornamenti transazionali, usare sempre il comando
transactional-update per la gestione di tutti i programmi invece di YaST e
Zypper:

  • Aggiornamento del systema: transactional-update up

  • Installazione di un pacchetto: transactional-update pkg in NOME_PACCHETTO

  • Rimozione di un pacchetto: transactional-update pkg rm NOME_PACCHETTO

  • Per tornare indietro dall'ultima istantanea, ovvero l'ultimo insieme di
    modifiche al file system radice, assicurarsi che il proprio sistema sia
    avviato sull'ultima istantanea ed eseguire: transactional-update rollback

    Facoltativamente, aggiungere un ID di istantanea alla fine del comando per
    ritornare a quella specifica istantanea.

Quando si utilizza questo ruolo di sistema, in maniera predefinita il sistema
eseguirà un aggiornamento giornaliero e un riavvio tra le 03:30 e le 05:00 del
mattino. Entrambe queste azioni sono basate su systemd e se necessario possono
essere disabilitate usando systemctl:

systemctl disable --now transactional-update.timer rebootmgr.service

Per maggiori informazioni sugli aggiornamenti transazionali, fare riferimento
agli interventi sul blog openSUSE Kubic https://kubic.opensuse.org/blog/
2018-04-04-transactionalupdates/ e https://kubic.opensuse.org/blog/
2018-04-20-transactionalupdates2/.

1.2 Installazione su dischi fissi con capacità minore di 12 GB

L'installatore proporrà uno schema di partizionamento se la capacità
disponibile dell'hard disk supera i 12 GB. Se si intende configurare, per
esempio, immagini di macchine virtuali molto piccole, usare il partizionatore
guidato per regolare manualmente i parametri di partizionamento.

1.3 UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI (Unified
Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se esiste un
aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore dell'hardware e, se
disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8 u successivo pre-installato
indica che quasi sicuramente il sistema si avvia usando UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne causano il
malfunzionamento quando si scrive una quantità di dati eccessiva nell'area di
memorizzazione UEFI. Tuttavia nessuno conosce di preciso a quanto corrisponda
questa «quantità eccessiva».

openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato oltre al minimo
richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo significa dire al
firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE. Le funzionalità del
kernel Linux upstream che usano l'area di memorizzazione UEFI per memorizzare
le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state disabilitate in modo
predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare qualsiasi aggiornamento
firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

1.4 UEFI, GPT, and MS-DOS partitions

Assieme alla specifica EFI/UEFI è arrivato un nuovo stile di partizionamento:
GPT (Tabella delle Partizioni GUID). Questo nuovo schema usa identificatori
univoci globali (valori a 128 bit rappresentati con 32 caratteri esadecimali)
per identificare dispositivi e tipi di partizione.

La specifica UEFI permette inoltre le partizioni obsolete MBR (MS-DOS). I boot
loader Linux (ELILO o GRUB2) cercano di generare automaticamente un GUID per
tali partizioni obsolete e di scriverlo nel firmware. Tale GUID può cambiare
frequentemente causando la riscrittura nel firmware. Una riscrittura è composta
da due operazioni diverse: rimozione della vecchia voce e creazione di una
nuova voce che sostituisce la prima.

Il firmware moderno possiede un garbage collector che raccoglie le voci
cancellate e libera la memoria riservata per le vecchie voci. Un problema sorge
quando un firmware difettoso non raccoglie e libera tali voci: ne potrebbe
derivare un sistema non avviabile.

Per aggirare tale problema, convertire le partizioni MBR obsolete nelle nuove
GPT.

2 Aggiornamento di sistema

Questa sezione contiene le note relative all'aggiornamento del sistema. Per
scoprire gli scenari supportati e ottenere istruzioni dettagliate
sull'aggiornamento, fare riferimento alla documentazione in:

  • https://en.opensuse.org/SDB:System_upgrade

  • https://doc.opensuse.org/documentation/leap/startup/html/
    book.opensuse.startup/cha-update-osuse.html

Controllare inoltre Sezione 3, «Pacchetti e funzionalità rimossi e deprecati».

3 Pacchetti e funzionalità rimossi e deprecati

3.1 Pacchetti e funzionalità deprecate

Pacchetti deprecati fanno tuttora parte della distribuzione ma la loro
rimozione è in programma per la prossima versione di openSUSE Leap. Tali
pacchetti sono inclusi per agevolare la migrazione ma il loro uso è
sconsigliato e potrebbero non ricevere aggiornamenti.

Per controllare se i pacchetti installati non siano più sottoposti a
manutenzione: assicurarsi che lifecycle-data-openSUSE sia installato e quindi
usare il comando:

zypper ciclo di vita

3.2 Pacchetti e funzionalità rimosse

I pacchetti rimossi non sono più forniti come parte della distribuzione.

  • libqt4 e kdelibs4 sono stati rimossi perché non erano mantenuti ed avevano
    dei problemi di sicurezza. Per maggiori informazioni vedere Sezione 5.1,
    «KDE 4 e Qt 4 sono stati rimossi».

4 Driver e hardware

4.1 Avvio sicuro: i driver di terze parti devono essere firmati correttamente

openSUSE Leap 15.2 e le versioni successive abilitano un modulo del kernel per
la verifica della firma dei driver di terze parti (CONFIG_MODULE_SIG=y). Questa
è un'importante misura di sicurezza che evita l'esecuzione di codice non fidato
nel kernel.

Ciò può impedire il caricamento di moduli del kernel di terze parti se l'avvio
protetto UEFI è abilitato. I pacchetti di moduli del kernel (KMP, Kernel Module
Packages) che provengono dai repository ufficiali di openSUSE non sono
interessati, perché essi contengono dei moduli che sono firmati con la chiave
di openSUSE. Il controllo della firma ha il comportamento seguente:

  • I moduli del kernel non firmati, o quelli firmati con una chiave nota come
    non attendibile o che non può essere verificata rispetto al database delle
    chiavi attendibili del sistema, verranno bloccati.

È possibile generare un certificato personalizzato, registrarlo nel database
MOK (Machine Owner Key) del sistema e firmare i moduli del kernel compilati
localmente con la chiave di questo certificato. I moduli firmati in questo modo
non verranno né bloccati né genereranno avvisi. Vedere https://en.opensuse.org/
openSUSE:UEFI.

Dal momento che questo influisce anche sui driver grafici NVIDIA abbiamo
affrontato questo problema nei nostri pacchetti ufficiali per openSUSE,
tuttavia è necessario registrare manualmente una nuova chiave MOK dopo
l'installazione per far funzionare i nuovi pacchetti. Per istruzioni su come
installare i driver e su come registrare la chiave MOK, vedere https://
en.opensuse.org/SDB:NVIDIA_drivers#Secureboot.

5 Desktop

Questa sezione elenca i problemi e le modifiche relativi al desktop in openSUSE
Leap 15.3.

5.1 KDE 4 e Qt 4 sono stati rimossi

I pacchetti di KDE 4 non fanno più parte di openSUSE Leap 15.3; aggiornare
quindi il sistema a Plasma 5 e a Qt 5. Alcuni pacchetti Qt 4 possono esserci
ancora per ragioni di compatibilità. Per maggiori informazioni vedere https://
bugzilla.opensuse.org/show_bug.cgi?id=1179613.

6 Maggiori informazioni e feedback

  • Si invita a leggere i documenti README presenti sul supporto di
    installazione.

  • Per ottenere informazioni dettagliate sulle modifiche relative ad un
    particolare pacchetto dal suo RPM:

    rpm --changelog -qp NOME_FILE.rpm

    Sostituire NOME_FILE con il nome dell'RPM.

  • Si controlli il file ChangeLog presente nella directory principale del
    supporto per un log cronologico di tutte le modifiche fatte ai pacchetti
    aggiornati.

  • Maggiori informazioni sono disponibili nella directory docu del supporto.

  • Per documentazione aggiuntiva o aggiornata, si veda https://
    doc.opensuse.org/.

  • Per le ultime novità sui prodotti di openSUSE, si veda https://
    www.opensuse.org.

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